I vulcani islandesi

Ciao a tutti ! Qui è Scienzoom che vi parla.

La nostra rivista parla di Scienza e che rivista sarebbe senza un articolo sulla vulcanologia?!?

La vulcanologia, come saprete già, è la scienza che studia i processi e i fenomeni vulcanici con l’obiettivo di comprendere l’origine e il funzionamento dei vulcani e di analizzare i rischi e i pericoli per le popolazioni e le attività umane.

Quando si parla di eruzione vulcanica ci si riferisce alla fuoriuscita di materiali (solidi o liquidi) e di gas dal cratere principale di un vulcano oppure da dei crateri secondari. Questo fenomeno però è solo la parte finale di un processo che si suddivide in più fasi: all’inizio il magma, che si forma a grande profondità nella crosta terrestre, risale fino ad arrivare nella camera magmatica e lì ristagna; quando il magma si è accumulato fino a riempire la camera magmatica, inizia a risalire nel camino (condotto verticale che collega la camera al cratere principale); infine, il magma arriva al cratere e si verifica l’eruzione, che può essere più o meno violenta a seconda dei tipi di gas che fuoriescono insieme al magma.

 vulcano

I vulcani sono studiati e classificati dai vulcanologi (gli scienziati che si occupano appunto dei vulcani attivi e non).

Esistono diversi tipi di vulcani e oggi vi parleremo di quelli che spesso fanno parlare di sé: quelli di tipo surtseyano (islandesi).

Ma prima cerchiamo di capire da quali elementi è formato un vulcano!

Innanzitutto è giusto specificare che quello che noi solitamente chiamiamo ”vulcano” è l’edificio vulcanico (costituito dal cono e dal cratere), il vulcano, infatti, comprende anche una struttura non visibile, interna alla crosta (comprendente la camera magmatica, serbatoio della lava e il camino). I materiali che fuoriescono dall’edificio vulcanico sono lava, cenere, lapilli, gas e vapore acqueo.

Un errore che comunemente si fa è quello di usare come sinonimi magma e lava, anche se le due cose in verità sono due sostanze un po’ diverse. All’interno della camera magmatica c’è un fuso viscoso: il magma. Durante un’eruzione vulcanica il magma che fuoriesce dal cratere prende il nome di lava.

Ma allora dov’è la differenza?

La differenza sta nel fatto che mentre il magma è una miscela di rocce fuse, vapore acqueo e gas tenuta insieme dalla grande pressione e temperatura presenti nella camera magmatica, la lava è un fuso che non ha più al suo interno i gas e il vapore acqueo perché questi ultimi si sono separati dal magma durante l’eruzione a causa della riduzione della pressione tra l’interno della camera magmatica e la superficie terrestre.

Dopo questa breve parentesi, avendo chiarito alcuni punti fondamentali, possiamo finalmente parlare di vulcanismo hawaiano e surtseyano (deriva dal nome dell’isola di Surtsey in Islanda, nata a causa di un’eruzione sul fondale oceanico).

Siamo in Islanda. Immaginatevi di essere in una terra desolata, completamente ricoperta dal ghiaccio e di guardare il cielo. Se siete “fortunati” potreste vedere una colonna di fumo nero e denso provenire da un altopiano ghiacciato: ecco, quel fumo è provocato dal Bardarbunga, il vulcano più attivo dell’isola (che per altro sta eruttando anche in questo periodo!).

iceland-Bardarbunga-volcano

Il vulcanismo di questo vulcano, oltre a essere surtseyano (tipologia di vulcanismo esplosivo causato dal fatto che, durante l’eruzione, il magma entra a contatto con dell’acqua, che genera continue esplosioni e viene liberata una grande quantità di ceneri durante queste esplosioni) , è di tipo “fissurale” perché la lava fuoriesce non tanto da un solo cratere, ma piuttosto da una spaccatura del terreno che può essere lunga anche diversi chilometri. Al termine dell’eruzione la spaccatura viene riempita e nascosta dalla lava che si solidifica fino alla sua riapertura al successivo evento eruttivo.

Abbiamo voluto raccontarvi questo tipo di vulcanesimo perché i vulcani islandesi sono noto per i problemi che causano anche al traffico aereo e abbiamo pensato che potessero interessarvi!

Per ora è tutto! Speriamo di avervi interessato, spinto a leggere altri articoli o almeno divertito.

Lorenzo Casaroli, Pietro Cavalli, Gursimran Kaur, Riccardo Mussini, Lara Nerti

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